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Eikasmos XXX (2019)
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Criteri
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I. Tipi di carattere

Il carattere di base è il tondo.

Va usato il corsivo:

1) per i titoli (di opere, articoli, volumi miscellanei, etc.), ad eccezione dei termini che nell’originale sono in corsivo e per i quali va usato il tondo (vd. Punti 1-6);
2) per le locuzioni e le abbreviazioni latine (come locus classicus, scil., v.l., etc.);

3) per i testi degli autori latini, classici e medioevali;

4) per i testi letterari italiani e stranieri, antichi e moderni;

5) per le parole straniere in grafia originale, non entrate nell'uso comune (es.: Leitmotiv, Wortstellung);

6) per le denominazioni latine dei codici e dei papiri, ad es. Vat.gr., Pal., Guelferbytanus.


Va usato il grassetto per le sigle che contraddistinguono i codici (ad es. A, V, b, S,
W, a).

II. Interpunzione

Dovranno essere inserite fra virgolette francesi:

1) citazioni da testi scientifici (latini, italiani e stranieri); per l’adozione o meno della maiuscola all’inizio di citazione, rifarsi alla sintassi del contesto in cui è inserita la citazione;
2) denominazioni e sigle delle riviste, nonché delle miscellanee, quando non vengano citate con un titolo specifico [es.: Si veda «Miscellanea Gentili» 1993, 100s., ma: cf. R.Pretagostini (ed.), Tradizione e innovazione nella cultura greca da Omero all'età ellenistica. «Scritti in onore di Bruno Gentili», I, Roma 1993, 100s.];

3) traduzioni.


Nel caso di opere con più autori, si userà il trattino breve di congiunzione [es.: Gentili-Prato]. Nel caso di autori con trattino nel cognome, il trattino fra i vari autori sarà quello intermedio fra trattino breve e lineetta [es.: Lloyd-Jones – Wilson].

Il numero della nota precederà sempre il punto e gli altri segni di interpunzione.

Nel caso di una citazione che racchiuda un'altra citazione, all'interno delle virgolette francesi (« ») saranno usate le elevate doppie (" "). Parimenti, all'interno delle parentesi tonde si usino quelle quadre.

Le virgolette elevate doppie (" ") sono usate anche per le traduzioni di testi antichi dell'autore del contributo; le traduzioni altrui vanno trattate invece come citazioni, e quindi poste tra virgolette francesi (« »).

Le virgolette elevate semplici (' ') indicheranno significati di termini [es.: bios, 'vita', 'patrimonio'], o valenze particolari [es.: le 'classiche' commedie di Aristofane].

III. Citazioni

Quando complete – quindi la prima volta – le citazioni dovranno comprendere nell'ordine: autore (eventualmente col prenome per esteso se trattasi di studiosa); titolo dell'opera (in corsivo; potrà mancare nel caso di articoli compresi in riviste; per i titoli in inglese, iniziali minuscole in caso di articoli, altrimenti maiuscole [vd. «CR»]); luogo e data di edizione, se si tratta di un volume, oppure, se si tratta di un articolo o di una recensione, sigla della rivista (fra virgolette uncinate doppie), annata in numero romano (eventualmente preceduta da n.s. o n.F. o s. 3), anno solare (fra parentesi tonde o tra due virgole, se si è già all’interno di parentesi tonde); pagine (per rinviare in particolare ad una o più pagine di un articolo, si scriverà ad es. 232-240: 237; i numeri di pagine in cifre romane andranno in maiuscolo). Nel caso di edizioni di testi antichi, anche il nome dell’autore è considerato parte del titolo e andrà quindi in corsivo, separato dal nome dell’opera da un punto. Dovranno quindi essere conformi ai seguenti modelli:

- M.L. West, Iambi et elegi Graeci ante Alexandrum cantati, II, Oxford 1992, 29 (29s., se il rinvio è alle sole pp. 29-30; 29ss., se interessa più di due pagine; in questo caso il rinvio si potrà fare anche con il rinvio alla pagina finale; es.: 29-34);
- Diogenes Laertius. Vitae philosophorum, I. Libri I-X, ed. M. Marcovich, Stutgardiae-Lipsiae 1999;
- Sophoclis fabulae, recc. Brevique adnotat. crit. instrr. H. Lloyd-Jones et N.G. Wilson, Oxonii 1990;
- Sophocle. Ajax, Œdipe roi, Électre, II, texte ét. par A. Dain et trad. par P. Mazon, Paris 1958;
- E. Degani, Ricordo di Bruno Lavagnini, «Eikasmós» III (1992) 307-322 (oppure semplicemente: E. Degani, «Eikasmós» etc.);

- R.H. Martin, rec. Terence. Eunuchus, ed. J. Barsby, Cambridge 1999, «CR» n.s. L (2000) 37-39;
- Degani, l.c.;

- Degani, o.c. 322 (quando di Degani viene citata solamente un'opera); Degani, Ricordo cit. (per evitare confusione quando dello stesso autore vengono citati almeno due contributi);

- Fraenkel, ad Aesch. Ag. 69;

- G. Burzacchini, in R. Pretagostini (ed.), Tradizione e innovazione nella cultura greca da Omero all'età ellenistica. «Scritti in onore di Bruno Gentili», III, Roma 1993, 400s. [cf. anche supra, II.2];

- R. Pfeiffer, Storia della filologia classica, I. Dalle origini alla fine dell'età ellenistica, trad. it. Napoli 1973 (ed. or. Oxford 1968) 301s. (si raccomanda di indicare ulteriori elementi quando necessari, ad es. nel caso di discrepanza tra titolo originale e titolo della traduzione, oppure quando il curatore della traduzione ha operato cospicui interventi).


Per opere, manuali, strumenti di larga consultazione si usino citazioni abbreviate, ad es.:

- Schwyzer-Debrunner, GG II 126;
- LSJ9 122 (oppure: LSJ9 122, s.v. anastrepho, II.1.2);

- ThGL VII 122 (per il Thesaurus è richiesta la citazione secondo l'edizione originale, in otto volumi: i due volumi relativi ad alpha saranno indicati con I/1 e con I/2);

- J. Ohler, RE XI (1922) 1818ss. (oppure: J.Ohler, Kreta, in RE etc.).

Per la citazione di opere in frammenti:

- Aesch. Fr. 1 R.;
- Archil. fr. 5 W.2

Non saranno di norma indicate le ristampe anastatiche.

IV. Abbreviazioni

1. Strumenti di ampio uso:

P. Chantraine, Dictionnaire étymologique de la langue grecque = Chantraine, DELG
P. Chantraine, Grammaire homérique = Chantraine, GH

P. Chantraine, La formation des noms en grec ancien = Chantraine, Form.

Diccionario Griego-Español = DGE

H. Frisk, Griechisches Etymologisches Worterbuch = Frisk, GEW

R. Kühner-F. Blass, Ausführliche Grammatik der griechischen Sprache = Kühner-Blass

R. Kühner-B. Gerth, Ausführliche Grammatik der griechischen Sprache = Kühner-Gerth

C.T. Lewis-C. Short, A Latin Dictionary = Lewis-Short

H.G. Liddell-R. Scott-H.S. Jones, Greek-English Lexicon = LSJ9

F. Montanari, Vocabolario della lingua greca = GI2
Oxford Latin Dictionary
= OLD

E. Schwyzer, Griechische Grammatik = Schwyzer, GG I

E. Schwyzer-A. Debrunner, Griechische Grammatik = Schwyzer-Debrunner, GG II

Thesaurus Graecae linguae = ThGL [cf. supra, III.2]

Thesaurus linguae Latinae = ThLL

2. Per le riviste saranno adottate le sigle dell'«Année Philologique». Saranno invece citate per esteso le riviste non concernenti la filologia classica, o comunque non reperibili nella detta «Année Philologique».
 

3. Per gli autori greci, si seguiranno di norma i criteri adottati dal LSJ9. Si potrà tuttavia fare eccezione per:

Aeschylus (Aesch.)
Apollonius Dyscolus (Ap. Dysc.)
Apollonius Rhodius (Ap. Rh.)

Apollonius Sophista (Ap. Soph.)

Bacchylides (Bacch.)
Demosthenes (Dem.)

Dio Cassius (Dio Cass.)

Dio Chrysostomus (Dio Chrys.)

Diodorus Siculus (Diod. Sic.)

Diogenes Laertius (Diog. Laert.)

Dionysius Halicarnassensis (Dion. Hal.)

Dionysius Thrax (Dion. Thr.)

Etymologicum Magnum (Et. M.)
Etymologicum Symeonianum (Et. Sym.)

Euripides (Eur.)
Herondas (Herond.)

Hesychius (Hesych.)
Hippocrates (Hippocr.)

Hymnus ad Apollinem (H. Hom. Ap.) [e così pure H. Hom. Bacch., H. Hom. Cer., H. Hom. Mart., H. Hom. Merc., H. Hom. Pan., H. Hom. Ven.]

Iosephus Flavius (Ios. Fl.)
Isaeus (Isae.)
Isocrates (Isocr.)

Longus Sophista (Long. Soph.)
Origenes (Orig.)
Philo Iudaeus (Philo)

Philodemus (Philod.)

Pindarus (Pind.)

Plato (Plat.) [Charm., Crat., Crit., Eryx., Gorg., Lach., Leg., Lys., Men. (= Meno), Menex., Phaed., Phaedr., Parm., Prot., Resp., Symp., Soph., Theaet., Theag.]

Plutarchus (Plut.)

Polybius (Polyb.)

Quintus Smyrnaeus (Quint. Smyrn.)

Rhetores Graeci (RhGr)

scholion (schol.) [scholia (scholl.)]

Sextus Empiricus (Sext. Emp.)

Sophocles (Soph.)

Strabo (Strab.)

Suda (Suda)

Synagoge (Syn.)

Theocritus (Theocr.)

Theognis (Theogn.)

Theophrastus (Theophr.)

Thucydides (Thuc.)

Triphiodorus (Triph.)
Xenophon (Xen.) [Hell.]

Si citeranno invece con la sigla dell'edizione seguita dall'indicazione del numero progressivo dell'autore e/o del frammento e/o del verso (ma senza le iniziali puntate degli editori) gli autori compresi in edizioni critiche di più autori con numerazione progressiva, come Epigrammata Graeca (EG), Further Greek Epigrams (FGE), Fragmente der Griechischen Historiker (FGrHist), Garland of Philip (GPh), Hellenistic Epigrams (HE), Poetae Melici Graeci (PMG), Poetarum Melicorum Graecorum Fragmenta (PMGF), Supplementum Hellenisticum (SH), Socratis et Socraticorum Reliquiae (SSR), Stoicorum Veterum Fragmenta (SVF), Tragicorum Graecorum Fragmenta (TrGF), Fragmente der Vorsokratiker (VS).

Es.: Hecat. FGrHist 1 F 1, Antip. Sid. HE 611, Melinn. SH 541, Theodect. TrGF 31 F 10, Heraclit. VS 22 B 50, etc.

Per gli autori latini, si seguiranno i criteri adottati dal ThLL, ponendo maiuscola la lettera iniziale dei titoli (es.: Cic. Fam.).

Per tutti gli autori, sia greci che latini, il numero romano indica il libro; seguono quelli arabi indicanti il capitolo ed il paragrafo, separati da virgola (es.: Thuc. II 47,2).

Per le pubblicazioni papirologiche: http://scriptorium.lib.duke.edu/papyrus/texts/clist.html.

Per le pubblicazioni epigrafiche:
J.A.L. Lee, A preliminary checklist of abbreviations of Greek epigraphic volumes, «Epigraphica» LVI (1994) 129-169; F. Bérard-D. Briquel, Guide de l’épigraphiste, Paris 20003, 17 (con aggiornamenti http://www.antiquite.ens.fr./pdf/supplement1.pdf).

 

4. Si fornisce infine un elenco delle abbreviazioni più comunemente usate:

Appendice (App.)
articolo (art.) [articoli (artt.)]

capitolo (cap.) [capitoli (capp.)]

citato (cit.) [citati (citt.)]

colonna (c.) [colonne (cc.)]

confronta (cf.)

dissertazione (Diss.)
eccetera (etc.)
editore (ed.) [editori (edd.)]
edizione (ed.) [edizioni (edd.)]

esempio (es.) [esempi (ess.)]

exempli gratia (e.g.)

foglio (f.)[fogli (ff.)]

ibidem (ibid.)

Idem (Id.)

linea (l.) [linee (ll.)]

luogo citato (l.c.) [luoghi citati (ll.cc.)]

manoscritto (ms.) [manoscritti (mss.)]

nota (n.) [note (nn.)]

numero (nr.) [numeri (nrr.)]

opera citata (o.c.)

pagina (p.) [pagine (pp.)]

paragrafo (par.) [paragrafi (parr.); si usi, tuttavia, se possibile, il segno convenzionale]

recto (es.: f. 97r)
scholium ad locum
(schol. ad l.)

scholium ad locum citatum (schol. l.c.)

seguente (s.) [seguenti (ss.)]

sezione (sez.) [sezioni (sezz.)]

sub voce (s.v.) [sub vocibus (s.vv.)]

Supplemento (Suppl.)

tavola (tav.) [tavole (tavv.)]

traduzione (trad.)

varia lectio (v.l.) [variae lectiones (vv.ll.)]

verso (v.) [versi (vv.)]

verso (es.: f. 102v)
volume (vol.) [volumi (voll.)]

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Pagine a cura di Valentina Garulli, Camillo Neri, Francesca Tomasi, Caterina Franchi e Tommaso Vitale.