Abstract: |
Il citaredo Arignoto, apparentemente lodato da Aristofane in contrapposizione ad Arifrade, suo depravato fratello, è invece rappresentato con toni inequivocabilmente ironici tanto in Eq. 1277 quanto in Vesp. 1277: in particolare nel passo dei Cavalieri Aristofane sembra alludere, con uno scherzoso aprosdoketon, alla sua natura effeminata. |